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Markers tumorali: CEA, CA125, CA19-9, CA15-3, TPA

La presenza di un tumore nell'organismo può essere rivelata attraverso il dosaggio di particolari sostanze presenti nel sangue. Nessuna di queste ana­lisi, però, può essere utilizzata come strumento di prevenzione o di scree­ning, ma solo per rafforzare o confermare una diagnosi.
I markers tumorali sono:

  1. CEA (antigene carcino-embrionario)
  2. I mucinici, in particolare il CA125, il CA19-9, il CA15-3
  3. Il TPA (antigene polipeptidico tessutale).

Perché si eseguono
Si tratta di analisi prescritte dal medico (oncologo generalmente) che pos­sono essere utili per diagnosticare se la persona soffre di un tumore (ma si deve tenere presente che non sono analisi che indicano esclusivamente la presenza di un tumore) o per il monitoraggio della malattia, anzi, sono soprattutto utilizzate per questa finalità ed aiutano a valutare se il tratta­mento è efficace. Se, infatti, dovessero risultare alterate, è opportuno modifi­care la cura per combattere la malattia. In particolare:

  1. CEA (antigene carcino-embrionario) è una proteina che in passato si pensava fosse associata solo alla diagnosi di tumore dell'intestino, oggi, invece, si è scoperto che è associata anche ad altri tipi di tumori come quello della mammella, del polmone, dell'ovaio, dell'utero e del pan­creas. Una sua alterazione, però, può essere causata anche da altre malattie non tumorali come la bronchite cronica, la tubercolosi, la cirro­si epatica, la colite ulcerosa e la pancreatite e anche in alcune persone sane, ma che fumano molto.
  2. CA125 è un marcatore del tumore dell'ovaio. Non è precoce e serve, soprattutto, per verificare l'andamento delle cure.
  3. CA19-9 è legato al tumore all'intestino (e ad altre malattie non tumora­li come la pancreatite, la fibrosi cistica, la colite ulcerosa), ma soprattut­to è associato al tumore del pancreas. Anche questa analisi non è di tipo precoce.
  4. CA 15-3, aumenta nei tumori della mammella.
  5. TPA (antigene polipeptidico tessutale) è un marcatore totalmente aspe­
    cifico, cioè aumenta in numerose malattie tumorali o infiammatorie ed
    esprime la velocità del ricambio cellulare (la produzione di cellule),
    quindi aiuta il medico a valutare quando esiste il rischio che il tumore
    progredisca velocemente.

Come si fanno
Si tratta di analisi di laboratorio che consistono in un semplice prelievo di sangue e che richiedono il digiuno per evitare che il cibo interferisca con il risultato. L'assunzione di farmaci non influenza l'esito dell'analisi, fatta ecce­zione per quelli specifici per la cura dei tumori.

I risultati
VALORI       NORMALI
CE A       0-5 ng/ml
CA 125       0-35 U/ml
CA19-9       0-37 U/ml
CA15-3       0-29 U/ml
TPA      0-0,09 ng/ml

Cosa significano CEA:

  • Se il risultato è più alto del normale, il medico consiglierà gli approfon­
dimenti del caso per valutare se si tratta di una malattia tumorale o
meno (se si tratta di tumore, più il CEA è alto, più il tumore è sviluppa­
to). Se, invece, sono analisi eseguite come monitoraggio di una cura per
contrastare un tumore, una sua alterazione indica che i trattamenti non
sono efficaci e devono essere modificati.
CA 125:
  • Se il risultato è più alto del normale, il medico consiglierà gli approfon­
dimenti opportuni per valutare se si tratta di un tumore. Se, invece,
sono analisi eseguite come monitoraggio di una cura per contrastare un
tumore, significa che la persona non risponde ai trattamenti che, quin­
di, devono essere cambiati.
CA 19-9:
  • Se il risultato è più alto del valore normale, il medico si comporterà
nello stesso modo di una alterazione del CA 125 o del CA 15-3.
CA 15-3:
  • Se il risultato è più alto del valore normale, il medico si comporterà
nello stesso modo di una alterazione del CA 125 o del CA 19-9.

TPA:

  • Se il risultato è più alto del normale, ma abbastanza vicino al valore di
riferimento, indica che il ricambio cellulare è basso, se, invece, il TPA è
alto, il ricambio e la produzione è veloce e l'indice è sfavorevole perché
significa che si sviluppano delle cellule malate in modo rapido e si
diffondono nell'organismo. Per questo all'analisi è sempre associato il
CEA, che esprime la presenza di una massa tumorale. Se, infatti, il CEA
è molto alto e il TPA basso, significa che la massa tumorale è grossa, ma
non si sviluppa in modo veloce, mentre, al contrario, un CEA basso e un
TPA alto significa che la massa tumorale è piccola, ma la produzione di
cellule è veloce e, quindi, è più preoccupante.
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