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Urine (esame delle)

E' un esame di laboratorio che ha origine addirittura nel Medioevo e che risulta ancora oggi molto utile per l'esame chimico, fisico e microscopico delle urine.

Perché si esegue
L'esame delle urine è il principale esame da prescrivere in una persona in cui si sospetti una malattia dell'apparato urinario e dei reni, ma risulta utile anche in numerose altre situazioni patologiche, come il diabete, le malattie del fegato, eccetera.

Come si fa
Il campione di urina deve essere prelevato preferibilmente di primo mat­tino, anche se non ci sono controindicazioni al fatto che venga prelevato in altri orari, a digiuno oppure dopo aver mangiato, le urine, infatti, non sono influenzate dal cibo. Anche i farmaci non influiscono sull'esito dell'esame, ma se si sta seguendo una terapia con antibiotici o disinfettanti, è opportuno avvisare il medico che deve analizzare il campione perché questi farmaci influiscono sul colore delle urine: con gli antibiotici le urine diventano blu, mentre con i disinfettanti diventano arancioni. Il contenitore monouso per le urine viene fornito direttamente dal laboratorio di analisi quando si effettua l'esame oppure può essere acquistato in farmacia.

I risultati
VALORI NORMALI
Colore       giallo-paglierino
Aspetto       limpido
Acidità (pH)       6
Peso specifico       1005-1035
Proteine       assenti
Emoglobina       assente
Glucosio       assente
Pigmenti biliari       assenti
Corpi che tonici       assenti
Urobilina       assente o tracce
Nitriti       assente
Sedimento       assenti cilindri e cellule epiteliali
assenti o rari leucociti e globuli rossi (meno di 5)

Cosa significa
L'esame delle urine valuta diversi indicatori che vengono elaborati in automatico grazie ad attrezzature specifiche e successivamente l'analisi viene completata con l'esame al microscopio.
Colore: il colore normale delle urine è "giallo paglierino". Questo colore è dovuto ad un pigmento chiamato "urocromo" presente nelle urine.

  1. Se il colore è diverso dal "giallo paglierino" e diventa giallo carico può essere dovuto a stati febbrili oppure al fatto che le urine sono fortemen­te concentrate perché si beve poco.
  2. Se il colore è "marsala" potrebbe essere causato da malattie del fegato per la presenza di pigmenti biliari.
  3. Se le urine sono color "lavatura di carne", cioè quasi marrone, significa che nelle urine è presente del sangue, la cosiddetta ematuria, e potreb­be essere in corso una emorragia lungo il decorso delle vie urinarie.

Se l'urina è incolore o "giallo citrino", significa che sono stati assunti molti liquidi ed è un colore normale.

Aspetto: l'aspetto normale delle urine è limpido.

  • Se diventa torbido, può essere dovuto a presenza di sangue nelle urine (cosiddetta ematuria) o di globuli bianchi (cosiddetta piuria). Il tutto può far supporre la presenza di una malattia renale.
    Acidità (pH): il valore normale del pH delle urine è 6, cioè le urine, nella normalità, sono lievemente acide.
  1. Una dieta di tipo vegetariano può provocare un aumento dell'alcalinità, cioè diminuisce l'acidità delle urine, e i valori si attestano su 7-8 di pH, che rimane comunque un valore normale. Se, però, l'alcalinità si innal­za ancora, allora può essere indicativo di una infezione delle vie urina­rie.
  2. Una dieta ricca di proteine (per esempio se si mangia molta carne) si accompagna ad una maggior acidità delle urine, cioè il valore del pH si attesta su 5, che rimane comunque un valore normale.

Peso specifico: indica la capacità del rene di concentrare l'urina.

  • E' raro che il valore del peso specifico sia maggiore o minore del valore normale. Quando accade significa che il rene ha perso la sua capacità ed
    è quindi legato ad una disfunzione renale oppure, ancora più raro, a
    diabete insipido.

Sostanze chimiche: si tratta di sostanze che possono essere presenti nelle urine:

  • proteine: il rene ha il compito di mantenere nell'organismo le proteine, quindi non dovrebbero venire eliminate nelle urine. Se, al contrario, le analisi indicano una loro presenza e il fatto è isolato, potrebbe essere dovuto a infezioni delle vie urinarie. Se, invece, la presenza di proteine nelle urine è costante, potrebbe trattarsi di una malattia renale come, per esempio, la glomerulonefrite acuta e/o cronica. E' molto importante che in gravidanza si controlli costantemente l'urina perché la comparsa di proteine potrebbe essere la spia di una malattia fetoplacentare piuttosto preoccupante, la cosiddetta gestosi.
  • emoglobina: è un pigmento presente nei globuli rossi che non dovrebbe trovarsi nelle urine. Se, invece, è presente, è l'espressione di micro o macro emorragie lungo le vie urinarie.
  • glucosio: è lo zucchero presente nel sangue che, di norma, non dovreb­be essere presente nelle urine. Ci sono casi, però, come nei diabetici non compensati, in cui il valore del glucosio nel sangue è molto elevato e il rene non riesce a trattenerlo del tutto, pertanto viene lasciato passare nelle urine e si ha la cosiddetta glicosuria.
  • pigmenti biliari o bilirubina: la bilirubina è una sostanza che general­mente viene espulsa dal fegato nella bile e che solitamente non si trova nelle urine. Se, però, dovesse essere presente, è indicativa di una epato­patia, cioè di una malattia legato al fegato.
  • corpi chetonici: si tratta di sostanze che se dovessero essere presenti, sono espressione di una alterazione dovuta al metabolismo (la presenza di chetoni nelle urine compare spesso nei bambini con la febbre).
  • nitriti: si tratta di sostanze che vengono eliminate con le urine in pre­senza di batteri, se, quindi, dovessero rilevarsi tracce nelle urine, è ipo­tizzabile una infezione delle vie urinarie. In questo caso la visione al microscopio dovrebbe evidenziare anche la presenza di batteri nelle urine.
  • sedimento: l'urina viene messa in centrifuga e la sua parte corpuscola-ta, cioè le cellule presenti nell'urina, sedimentano e vengono osservate al microscopio. Nella normalità non ci dovrebbe essere "nulla da segna­lare", ma la lettura al microscopio può anche evidenziare:
  • presenza di globuli rossi: se già risulta presente l'emoglobina nelle urine, anche i globuli rossi devono essere presenti (una specie di con­ferma dell'analisi svolta in precedenza in automatico)
  • presenza di leucociti: è un segnale di infiammazione/infezione delle vie urinarie
  • presenza di cristalli: segnale di una alterazione che può portare ad avere calcoli delle vie urinarie
  • presenza di batteri: spia di una infezione delle vie urinarie
  • presenza di cilindri: rappresentano il segno evidente di una forte perdi­ta di proteine a livello renale.
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