LE INFEZIONI DELL’APPARATO RESPIRATORIO NELL’ANZIANO



Massima attenzione ai virus

La World Health Organization (WHO) ha stimato che le infezioni dell’apparato respiratorio (RTI) sono causa di oltre 4 milioni di morti all’anno soprattutto in età avanzata. In Europa nel 2008 sono state 220.000 le morti attribuite da queste patologie, 110.000 erano pazienti con più di 80 anni.
Lamm_InfezioniAppratoRespiratorioAnzianiTra le cause di ospedalizzazione in Italia secondo il Ministero della Salute i casi di polmonite occupano il quarto posto con una degenza media di 9,4 giorni per paziente e un costo decisamente elevato per la spesa sanitaria. Questi dati dimostrano come le RTI rappresentano ancora oggi per morbilità, per mortalità e per impatto economico rappresentano uno dei principali problemi di Sanità Pubblica.
Gli agenti eziologici delle RTI sono molteplici: batteri, funghi, protozoi, ma più della metà degli eventi infettivi ha origine virale. Sono attualmente noti più di 200 distinti sierotipi, antigenicamente differenti, correlati a infezioni respiratorie. I batteri possono impiantarsi primitivamente su vie respiratorie indenni, ma più spesso superinfettano tratti di mucosa lesa a causa di una precedente infezione virale. Il grande numero e la varietà dei possibili agenti eziologici di infezioni respiratorie sono interpretabili considerando l’anatomia delle vie aeree. Queste, infatti, sono in continua e diretta comunicazione con l’esterno, vengono ininterrottamente attraversate da un flusso aereo, che funge da veicolo per molecole irritanti. Con l’età avviene una riduzione quantitativa degli organi del sistema immunitario. Dal punto di vista anatomico, il timo, dopo la pubertà, presenta una rapida involuzione e nel soggetto adulto si riduce ad una piccola massa di tessuto atrofico. Oltre al timo subiscono fenomeni involutivi anche altri organi facenti parte del sistema immunitario, quali il midollo osseo (in cui si riduce il numero delle cellule, sostituite da tessuto adiposo), la milza ed i linfonodi (in cui si riduce il numero e la cellularità dei centri germinativi).

Tra le cause di ospedalizzazione in Italia secondo il Ministero della Salute i casi di polmonite occupano il quarto posto con una degenza media di 9,4 giorni per paziente e un costo decisamente elevato per la spesa sanitaria.

Le modificazioni del sistema immune nell’anziano sono percepite generalmente come riflesso di un deterioramento del sistema immune, da qui il termine d’immunosenescenza. Infatti, lo stato di efficienza del sistema immune dell’anziano è strettamente correlato al suo stato di salute; in effetti, alcuni classici parametri della risposta immune sono spesso notevolmente ridotti nell’anziano. Nei soggetti anziani le difese vengono meno e nei vari distretti respiratori che ospitano una ricca flora microbica nella quale spesso possiamo ritrovare la presenza di specie patogene, quali Streptococcus pneumoniae, Haemophilusinfluenzae, Mycoplasma Pneumoniae che possono facilmente prendere il sopravvento. In più le vie aeree, lungo tutto il loro decorso, presentano diverse variazioni dei caratteri chimico-fisici, come la temperatura, il pH, l’umidità; tutto ciò garantisce un ampio spettro di habitat che possono ospitare un svariato numero di microrganismi differenti e con esigenze diverse. 

I virus più frequentemente associati alle infezioni del tratto respiratorio sono: Adenovirus (ADV), Bocavirus (BOV), Coronavirus (CoV), Enterovirus (ENTV), virus influenzali (INFLU A, B, C), Metapneumovirus (MetV), Parainfluenzavirus (IPV 1, 2, 3, 4a e b), Rinovirus (RV), Virus Respiratorio Sinciziale (RSV). In questo contesto, a causa della severità delle patologie respiratorie soprattutto nell’anziano, dell’aspecificità dei sintomi che esse manifestano e per i frequenti casi di coinfezione che insorgono specialmente nei bambini, la diagnostica di laboratorio assume un ruolo fondamentale rappresentando l’unico strumento utile nel fornire risultati a riguardo in breve tempo. Al fine di poter avviare rapidamente una terapia mirata ed una adeguata gestione del paziente, è quindi necessario usare metodi diagnostici che permettano una identificazione multipla, rapida ed efficace dei possibili virus presenti nei campioni prelevati da pazienti affetti da sindromi respiratorie. 
Oltre a portare giovamento alla salute dei pazienti, una diagnostica con queste caratteristiche permetterebbe di ridurre i tempi di ospedalizzazione e di conseguenza i costi, ed eviterebbe la somministrazione di una terapia antibiotica inappropriata, prevenendo fenomeni di farmaco-resistenza. Il gran numero di agenti patogeni responsabili di patologie respiratorie, assieme all’elevata incidenza e severità con cui queste si manifestano, rappresentano fattori determinanti per la generazione di un notevole carico di richieste per esami diagnostici nei laboratori. Diventa quindi necessario, per il laboratorio, scegliere un opportuno test diagnostico in grado di fornire tempestivamente una risposta corretta e precisa per la salvaguardia della salute del paziente.

Si dovranno quindi prediligere i metodi diagnostici più rapidi ed efficaci, con elevata sensibilità e che permettano una identificazione multipla e contemporanea di tutti i possibili virus presenti in un campione clinico. Molti studi suggeriscono che i virus respiratori sono sotto diagnosticati con l’uso dei metodi tradizionali, i quali sono generalmente troppo lenti, laboriosi, con bassa sensibilità e che talvolta non identificano virus comuni ad alta incidenza, come Rinovirus, o nuovi virus, come Coronavirus. Virus emergenti come Metapneumovirus e Bocavirus, recentemente scoperti e con una incidenza molto alta, non vengono rilevati ne' con l’uso delle tecniche tradizionali, ne’ con le più moderne tecniche molecolari. Recentemente, lo sviluppo della tecnologia microarray e la implementazione di nuove tecniche di sequenziamento high-throughtput hanno aperto la strada per una veloce precisa identificazione e caratterizzazione degli agenti patogeni in un campione clinico.
Questo sistema consente di rilevare e caratterizzare, con un unico test, la presenza di 19 virus tra quelli che sono causa più frequente di infezioni del tratto respiratorio. L’elevata sensibilità e specificità, la rapidità di analisi e la valutazione simultanea di più virus fanno di questo sistema un valido candidato come alternativa ai test tradizionali per migliorare la diagnosi di pazienti con patologie respiratorie di origine virale.