COLESTEROLO

 

Il colesterolo è una sostanza cerosa che fa parte dei lipidi, i grassi del san­gue. La sua funzione è molto importante per il nostro organismo perché gli fornisce energia. Il suo contenuto, però, non deve superare un certo limite altrimenti, al contrario, diventa un pericolo perché contribuisce alla forma­zione dell'arteriosclerosi, cioè di placche dense che ostruiscono il passaggio del sangue al cuore e al cervello. Il grumo che si forma e che blocca il pas­saggio del sangue al cuore può provocare un infarto. Se, invece, la placca blocca il passaggio del sangue verso il cervello il rischio è di incorrere in un ictus cerebrale. 

LaboratorioAnalisi_colesterolo
Perché si esegue
L'esame consente di osservare i livelli del colesterolo nel sangue impo­stando, se risulta troppo alto, una dieta specifica oppure un trattamento far­macologico. Il colesterolo, infatti, può essere associato ad una cattiva alimen­tazione, troppo ricca di grassi, ma può anche essere legato all'avanzare del­l'età oppure a malattie ereditarie che provocano alterazioni nella sua produ­zione oppure, ancora, ad alcune malattie come quelle della tiroide, del rene e del fegato. 



Come si fa
Si tratta di un semplice prelievo di sangue da eseguire a digiuno nelle dodici ore precedenti l'esame anche se, in realtà, un pasto recente non sem­pre influisce sull'esito dell'esame, ma altera certamente il risultato dell'esa­me dei trigliceridi, indagine che in genere è eseguita insieme all'esame del colesterolo. I farmaci non alterano l'esito dell'analisi. Il consiglio è di osser­vare una dieta equilibrata, senza eccessi, nelle due settimane che precedono l'esame. 

Risultati - Cosa significa

Il colesterolo si suddivide in: 
 
  1. Colesterolo totale 
  2. Colesterolo HDL (high density lipoprotein), o "colesterolo buono
  3. Colesterolo LDL (low density lipoprotein), o "colesterolo cattivo". 

Colesterolo totale
Rappresenta il totale del colesterolo presente nel sangue. Il valore "desiderabile" secondo l'OMS - Organizzazione Mondiale della Sanità - deve essere inferiore a 200 milligrammi di colesterolo totale per decilitro. 
  • Se il valore è più alto e si aggira sui 250/260 milligrammi per decilitro è necessario intervenire con una dieta povera di grassi e eseguire nuova­mente l'esame dopo due settimane per verificarne la riduzione. Se que­sta non è avvenuta, potrebbe trattarsi di una produzione naturale di colesterolo da parte dell'organismo (di origine genetica) e il medico valuterà se è necessario intervenire con terapie farmacologiche sotto consiglio medico. 
  • Se il valore è molto più alto rispetto al valore desiderabile, oltre i 300 milligrammi per decilitro, è opportuno intervenire con una terapia far­macologica consigliata dal medico. 
  • Se il valore è più basso rispetto al valore minimo desiderabile, significa che si è tenuto una dieta povera di grassi per lungo tempo o che si è fatto eccessivo uso di farmaci che abbassano il colesterolo. 

Colesterolo HDL (high derisiti/ lipoprotein) 
Si tratta di una lipoproteina comu­nemente chiamata "colesterolo buono" perché pulisce la parete arteriosa, agi­sce cioè eliminando il colesterolo in eccesso che si forma sulle arterie e pro­tegge, quindi, da arteriosclerosi e infarto cardiaco. Per questo, il fatto di avere il colesterolo HDL alto è un fattore positivo per l'organismo. Se, invece, il valore si trova sotto il valore desiderabile, si ha una maggiore predisposizio­ne all'infarto perché si incorre in un maggiore rischio di arteriosclerosi.
L'importante in questa analisi è valutare il rapporto numerico che inter­corre tra il colesterolo HDL e il colesterolo totale. Se, infatti, il colesterolo tota­le è alto e anche l'HDL è alto, il colesterolo non diventa un fattore di rischio all'infarto così preoccupante, ma lo diventa, invece, nel caso in cui il coleste­rolo totale è elevato e l'HDL è basso. 
Per aumentare il valore del colesterolo HDL occorre osservare una dieta ricca di verdure, di lecitina di soia e praticare una costante attività fisica (che abbassa il colesterolo LDL aumentando l'HDL). Anche il vino, soprattutto quello rosso, a dosi moderate stimola la produzione di HDL.

Colesterolo LDL (low density lipoprotein)
Oppure chiamata anche, "colesterolo cattivo". Si tratta di lipoproteine che innescano il processo di arteriosclerosi perché si accumula­no sulle pareti delle arterie ostacolando il passaggio del sangue al cuore e al cervello formando delle placche, un deposito spesso e duro che può ostruire il passaggio del sangue. Se il grumo blocca il passaggio del sangue al cuore, può provocare un infarto, mentre se il grumo blocca il passaggio del sangue verso il cervello il rischio è di incorrere in un ictus cerebrale. Più il valore dell' LDL è alto, più il rischio di arte­riosclerosi è elevato. 
 
Lista analisi